Matteo Marani, presidente della Fondazione Museo del Calcio, e Silvia Marrara, capo dell’Ufficio per la Diplomazia Sportiva della Farnesina, approfondiscono la straordinaria forza del calcio nel rappresentare l’Italia nel mondo attraverso un linguaggio efficace e diretto.
Marani descrive il Museo di Coverciano non come una semplice raccolta di trofei, piuttosto come il custode di una memoria collettiva che rappresenta l’identità profonda del nostro Paese. Questo racconto si intreccia con l’attività di Silvia Marrara, impegnata a promuovere l’immagine e i valori dell’Italia all’estero proprio attraverso lo sport. Un esempio concreto di questa sinergia è stata la tappa alla Farnesina di “Sfumature d’Azzurro”: la mostra itinerante della FIGC che ha portato i cimeli del Museo in diverse sedi diplomatiche, confermando quanto la tradizione sportiva sia parte integrante della nostra cultura. L’obiettivo è mostrare come la storia della Nazionale sia un legame vivo tra l’Italia e il resto del mondo. Attraverso il Museo e i progetti di diplomazia sportiva del MAECI, lo sport diventa lo strumento per far sentire ogni italiano orgoglioso delle proprie radici e per presentare al mondo un Paese unito e ricco di valori comuni.




